Dal 24 al 26 giugno abbiamo partecipato al WMF 2026 – We Make Future, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello europeo sui temi dell’innovazione, dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie digitali, delle startup e dell’open innovation.
Per noi è stata un’occasione importante di aggiornamento, confronto e networking, all’interno di un ecosistema che mette in relazione imprese, startup, investitori, istituzioni, professionisti e community dell’innovazione.
Startup competition WMF e panel Sport Tech
Vincenzo Filetti, partner di Theorema, ha preso parte alla giuria della Startup Competition, uno dei momenti centrali del WMF dedicati alla valorizzazione di startup e progetti innovativi. Un contesto particolarmente interessante per osservare nuove soluzioni, modelli di business emergenti e traiettorie di sviluppo in settori diversi.
Accanto alla partecipazione alla giuria, Vincenzo Filetti ha moderato il panel “Sport Tech e startup”, dedicato al rapporto tra innovazione, sport e nuove imprese.
Il panel ha messo a confronto punti di vista differenti, con l’obiettivo di leggere lo sport tech non solo come applicazione di nuove tecnologie allo sport, ma come ecosistema in cui startup, acceleratori, programmi internazionali, eventi di settore e community professionali possono generare nuove opportunità.
Al confronto hanno partecipato Margherita Romaniello del Social Football Summit, Elena Nanni, direttrice dell’acceleratore fiorentino Murate Idea Park, Jacopo Naidi di INNOVIT, il programma di accelerazione promosso dal MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per accompagnare le startup italiane in Silicon Valley, e Iacopo Livia, founder di Play2Match.
La discussione ci ha permesso di affrontare il tema da prospettive complementari: il ruolo degli eventi verticali nella crescita degli ecosistemi sport tech, l’importanza dei percorsi di accelerazione, le opportunità di internazionalizzazione, il rapporto con il mercato e le difficoltà che una startup incontra nel passaggio dall’idea alla validazione.
Per noi è stato un panel coerente con un ambito che seguiamo da tempo: l’innovazione applicata allo sport, la progettazione di startup competition, il supporto agli ecosistemi imprenditoriali e la costruzione di connessioni tra giovani imprese, partner industriali, territori e stakeholder qualificati.
Dopo Vienna UP la partecipazione al WMF 2026 ha rappresentato un ulteriore momento di osservazione sui principali trend dell’innovazione: dall’intelligenza artificiale alle nuove forme di imprenditorialità, dalla trasformazione dei modelli di business al ruolo sempre più rilevante delle community internazionali.
Anche in questi contesti il nostro obiettivo è quello di costruire relazioni, intercettare segnali, confrontarsi con esperienze diverse e portare queste sollecitazioni nei progetti che sviluppiamo ogni giorno!
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