Per molti anni la SA8000 è stato l’unica, ed è attualmente ancora la più diffusa, norma ad adesione volontaria per condurre affari in modo equo e dignitoso per i lavoratori e per dimostrare l’adesione ai più alti standard sociali basati sulla Dichiarazione universale dei diritti umani, le convenzioni dell’ILO e le leggi nazionali. Il SAI (organizzazione non governativa globale promotrice dello standard) ha emesso il 1° gennaio 2026 la nuova versione della norma.

Le principali modifiche introdotte rispetto alla versione precedente sono le seguenti:

  • Introduzione di Criteri fondamentali (Foundational Criteria) e Principi: i Criteri stabiliscono le aspettative di base per le organizzazioni, chiarendo il rapporto tra lo standard e i requisiti legali obbligatori o imposti dal contesto mentre i Principi (requisiti non auditabili) saranno gli elementi che dovranno guidare l’interpretazione e la comprensione dei criteri stessi all’interno dell’Organizzazione
  • Approccio basato sul rischio e sulla catena del valore: lo standard chiarisce che il sistema di gestione deve coprire tutto il personale i cui diritti possono essere influenzati in modo diretto o indiretto dalle Organizzazioni (collaboratori, professionisti e catena di fornitura) e non solo i dipendenti diretti
  • Maggiore focus sui risultati (Outcomes-based) “positivi” da raggiungere piuttosto che sui processi o sugli impatti negativi da evitare, con l’obiettivo è di ricordare alle Organizzazioni che la loro responsabilità è costruire sistemi che rispettino i diritti, non solo conformarsi a divieti
  • Introduzione esplicita, tra i principi del lavoro dignitoso, di obiettivi e criteri prestazionali dedicati alla protezione dei dati personali dei lavoratori (D7) in risposta ai crescenti rischi derivanti dalle nuove tecnologie e dall’uso dei dati; la clausola si sofferma su: legittimità delle finalità di trattamento; esattezza, minimizzazione, riservatezza e sicurezza dei dati raccolti; diritti esercitabili
  • Riorganizzazione dei requisiti del Sistema di gestione, con allineamento alla Struttura di Alto Livello delle norma ISO, per favorire l’integrazione con altri standard
  • Introduzione di una metodologia di punteggio progressivo, che consente alle organizzazioni di comprendere il proprio livello di maturità e come migliorare nel tempo.

La transizione verso la nuova norma prevede che:

  • per tutto il 2026 gli Enti di certificazione accreditati avranno la possibilità di offrire audit e certificazioni sia rispetto alla nuova versione che alla precedente
  • le Organizzazioni già certificate dovranno impostare entro il 2026 una autovalutazione rispetto alla nuova versione ed erogare formazione su quest’ultima, in preparazione al passaggio al nuovo standard
  • a partire dal 1° gennaio 2027, tutte le nuove certificazioni e ricertificazioni dovranno essere emesse rispetto alla norma SA8000:2026
  • termine ultimo per la transizione è il 31 dicembre 2028

Lo standard è liberamente consultabile, anche in italiano, sul sito del SAI: https://sa-intl.org/resources/sa8000-standard/

Da anni supportiamo le organizzazioni clienti nell’implementazione di requisiti di responsabilità sociale, conformi sia alla SA8000 che all’altro standard utilizzabile per equivalenza, la PAS 24000.

 

 Articolo a cura dell’area compliance. Per informazioni e contatti: ercolano@theorema.it

 

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