Il 3 marzo abbiamo preso parte al kick-off del Gamification Innovation Lab di Lazio Innova, presso lo Spazio Attivo Casilino. Siamo stati selezionati tra le 5 imprese ammesse al Laboratorio e, in questa prima fase, abbiamo presentato il nostro fabbisogno di innovazione: un’esigenza concreta, da trasformare in una soluzione di gamification co-progettata con team di innovatori e sviluppatori.
Che cos’è il Gamification Innovation Lab
Il Gamification Innovation Lab (GIL) è un laboratorio di open innovation promosso da Lazio Innova, pensato per far incontrare “domanda” e “offerta” di gamification: da un lato le imprese che esprimono fabbisogni reali, dall’altro team, startup e professionisti che co-progettano soluzioni e prototipi in risposta a quei fabbisogni.
L’impianto è molto operativo: l’obiettivo è arrivare alla progettazione strutturata della soluzione (in particolare, un Game Design Document per un serious game), con il supporto di mentor-facilitatori e un percorso guidato di co-design.
Al kick-off hanno partecipato Arianna Cavalli (Amministratore Delegato), Vincenzo Filetti (Partner e responsabile delle attività e dei progetti di comunicazione integrata) e Marco Caianiello. In questa fase iniziale abbiamo condiviso il fabbisogno su cui intendiamo lavorare, chiarendo obiettivi, vincoli e metriche attese: un passaggio fondamentale, perché nella gamification “l’idea” conta meno del problema reale da risolvere e del comportamento che vogliamo abilitare o cambiare.
Gamification: di cosa parliamo davvero
Quando diciamo “gamification” non intendiamo “mettere punti e badge” su un processo. La gamification è l’uso intenzionale di meccaniche di gioco (obiettivi, regole, feedback, progressione, sfida, collaborazione) per aumentare motivazione, apprendimento e partecipazione in contesti non ludici. Il motivo per cui questo tema è strategico per noi è semplice: la comunicazione (interna ed esterna) è sempre più una questione di esperienza, non solo di contenuto. I fabbisogni descritti nel percorso del Lab includono, ad esempio, anche l’analisi dati e le performance di comunicazione per sviluppare format e strumenti replicabili basati su gamification.
In altre parole: la gamification può diventare un framework progettuale per migliorare efficacia, comprensione e adesione a percorsi complessi (formazione, onboarding, adozione di strumenti, comportamenti organizzativi), con un approccio misurabile e iterativo.
Prossimi step verso il 12 maggio
Da qui a maggio lavoreremo sulla co-progettazione con i team che ci hanno scelto con l’obiettivo di arrivare alla presentazione finale del 12 maggio con un progetto solido e implementabile in tempi brevi per testarlo sul mercato.
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