La comunicazione digitale e la pubblicità sono oggi infrastrutture centrali dei processi economici, sociali e istituzionali. In un ecosistema informativo sempre più guidato da algoritmi, piattaforme e intelligenza artificiale, comunicare non significa più soltanto “raccontare”, ma produrre effetti concreti sulla realtà, influenzando comportamenti, scelte e percezioni.

È in questo contesto che si inserisce la UNI/PdR 187:2026 – Sostenibilità digitale della comunicazione e della pubblicità, entrata in vigore il 15 gennaio 2026, che definisce criteri, principi e indicatori per valutare e governare l’impatto ambientale, sociale, economico e culturale della comunicazione digitale, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030

Un quadro di riferimento che dialoga in modo diretto con l’approccio che, da anni, adottiamo nei progetti di comunicazione, trasformazione digitale e sostenibilità.

LA COMUNICAZIONE COME LEVA STRATEGICA DELLA SOSTENIBILITA’

La Prassi UNI/PdR 187:2026 parte da un assunto che condividiamo pienamente: la sostenibilità non riguarda solo le tecnologie o le infrastrutture digitali, ma anche le strategie di comunicazione, i contenuti, i linguaggi e i canali attraverso cui le organizzazioni si relazionano con i propri stakeholder.

Per questo, nei nostri progetti, affrontiamo la comunicazione digitale come un processo strategico, da progettare, governare e misurare lungo l’intero ciclo di vita: dalla definizione degli obiettivi alla produzione dei contenuti, dalla distribuzione sui canali digitali alla valutazione degli impatti generati.

La comunicazione, in questa prospettiva, non è solo un vettore di sostenibilità, ma uno spazio in cui la sostenibilità stessa si costruisce – o si compromette – giorno per giorno

UN APPROCCIO COERENTE CON LE TRE DIMENSIONI DELLA SOSTENIBILITA’ DIGITALE.

La UNI/PdR 187:2026 articola la sostenibilità digitale della comunicazione lungo tre dimensioni fondamentali: ambientale, sociale ed economica. Un’impostazione che ritroviamo nei percorsi di affiancamento che sviluppiamo per imprese e istituzioni.

In particolare: lavoriamo sulla dimensione ambientale, ottimizzando processi, formati e infrastrutture digitali, riducendo sprechi informativi e promuovendo un uso più efficiente delle risorse; presidiamo la dimensione sociale, integrando accessibilità, inclusione, attenzione ai linguaggi, tutela dei dati e uso etico delle tecnologie digitali, inclusa l’IA; valorizziamo la dimensione economica, aiutando le organizzazioni a costruire strategie di comunicazione capaci di generare valore nel tempo, evitando pratiche scorrette, greenwashing o sovraesposizione comunicativa

IL RUOLO DEI KPI.

Uno degli elementi più rilevanti introdotti dalla Prassi è l’attenzione alla misurabilità. La sostenibilità della comunicazione non può essere affidata a dichiarazioni di principio, ma deve poggiare su indicatori chiari, verificabili e rendicontabili. Nei nostri progetti, questo si traduce in: definizione di KPI coerenti con gli SDG; integrazione tra dati di comunicazione, dati di advertising e indicatori di impatto; costruzione di report e dashboard che consentano di leggere non solo le performance, ma anche la qualità e la coerenza della comunicazione rispetto agli obiettivi dichiarati.

Un approccio che riduce il rischio di disallineamento tra comunicazione e azione, e rafforza la credibilità delle organizzazioni verso stakeholder, cittadini e partner

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ETICA, TRASPARENZA E CENTRALITA’ DELLA PERSONA

La UNI/PdR 187:2026 attribuisce un ruolo centrale alla persona, richiamando temi come accessibilità, benessere digitale, tutela della privacy, trasparenza algoritmica e prevenzione della manipolazione informativa. Sono aspetti che presidiamo in modo trasversale nei nostri progetti di comunicazione istituzionale, formazione e digital training, soprattutto quando lavoriamo con enti pubblici, sistemi camerali e organizzazioni chiamate a operare in contesti ad alta responsabilità. In un ambiente informativo sempre più complesso, la sostenibilità della comunicazione diventa anche una questione di fiducia, qualità del discorso pubblico e responsabilità sociale

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La UNI/PdR 187:2026 rappresenta oggi un riferimento concreto e operativo per tutte le organizzazioni che vogliono affrontare la comunicazione digitale e l’advertising in modo più consapevole, strutturato e coerente con il quadro normativo europeo e con i principi ESG.